Quattro motori di ricerca alternativi a Google

Da umani facciamo tante cose senza quasi pensarci: respiriamo, camminiamo, mangiamo, parliamo… e utilizziamo i motori di ricerca appena abbiamo bisogno di informazioni di qualsiasi tipo.

Alzi la mano chi non utilizza Google almeno dieci volte al giorno!

Se l’hai alzata, non ci crediamo, vogliamo le prove!

 

La banda ultra-larga con le condizioni contrattuali veramente chiare

Banda Ultra-larga con condizioni chiare

Scherzi a parte, da utenti, abbiamo messo e continuamo a mettere nelle mani di Google, una quantità immensa di dati.
Il bello, anzi il brutto, è che non ne siamo minimamente coscienti, perché è diventato talmente tutto così naturale, aprire il browser e digitare, che non diamo ai nostri dati personali il valore che meritano. Anzi, spesso non abbiamo minimamente consapevolezza di quello che accade, quando digitiamo la nostra domanda sul motore di ricerca.

 

Detto questo, però, è già un buon passo avanti sapere che esistono dei validi motori di ricerca alternativi a Google.

Certo, utilizzarli non modificherà la mole di dati di cui questo colosso dispone, ma permette a noi di essere utenti consapevoli: di fare, cioè, una scelta ponderata, responsabile e, appunto, consapevole.

Alla fine è questa è una delle tante libertà che, da utenti, possiamo permetterci: scegliere consapevolmente (e scusate se ripetiamo ossessivamente la parola “consapevole”) a chi fornire o meno i nostri dati.

Ecco quindi, brevemente, quattro motori di ricerca alternativi a Google. Ce ne sono anche altri, naturalmente!

Ecosia: un motore di ricera Green che dona l’80% dei suoi ricavi pubblicitari ad associazioni impegnate nella riforestazione del pianeta. In pratica: ogni volta che cercate qualcosa su questo motore di ricerca, decidete di essere parte di una community di oltre 6 milioni di persone impegnate a favore della riforestazione del pianeta e contro il cambiamento climatico.

DuckDuckGo: Questo motore di ricerca vi libererà dalla misteriosa pubblicità che vi perseguita quando avete visualizzato un prodotto o un e-commerce. DuckDUckgo, infatti, non monitora la vostra ricerca a fini commerciali.

WolfamAlfha: non è un vero e proprio motore di ricerca, ma un motore computazionale di conoscenza. Che vuol dire? Che quando cercate qualcosa, non vi appare la lista dei siti da consultare, ma direttamente la risposta che state cercando. Da consigliare anche ai ragazzi, come supporto (e non sostituito ai libri) per il loro studio.

Bing: è il motore di ricerca di Microsoft nato dalle ceneri di Live Search nel giugno 2009.
Offre una utilissima funzione nella ricerca immagini, attraverso cui trovare più facilmente immagini simili. Inoltre, attraverso il programma “Microsofr Rewards” è possibile trasformare le proprie ricerche su bing.com in premi e sconti da spendere su siti come Amazon.

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