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Promozioni per la tua connettività Domestica e Aziendale

Ben quattro abbonamenti in promozione !

sì, hai letto bene: abbiamo deciso di mettere in promozione i nostri abbonamenti più performanti, sia per la rete domestica che per quella aziendale!

Qui in breve trovi una sintesi delle offerte con le rispettive caratteristiche: se vuoi provare i nostri servizi, questo è il momento perfetto!

E puoi stare tranquillo. perché con Yottanet non hai vincoli contrattuali: se il nostro servizio non ti soddisfa, puoi disdire l’abbonamento in qualsiasi momento, senza alcun costo aggiuntivo!

 

 

Yottanet per la tua rete Domestica

Yotta2  ora in promo a soli 22,90 anziché 25,90  (Iva inclusa)

  • Download a 20 Mbps
  • Upload a 5 Mbps
  • Nessun vincolo contrattuale: puoi cambiare o disdire l’abbonamento in qualsiasi momento

Yotta3 ora in promo a soli 24,90 €, anziché 29,90  € (Iva Inclusa)

  • Download 30 Mbps
  • Upload 8 Mbps
  • Nessun vincolo contrattuale: puoi cambiare o disdire il tuo abbonamento in qualsiasi momento

Yottanet per la tua connettività aziendale

Yotta B2 ora in promo a 22,90 € mensili, anziché 25,90 € (Iva esclusa)

  • Download 20 Mbps
  • Upload 5 Mbps
  • Nessun vincolo contrattuale: puoi cambiare o disdire il tuo abbonamento aziendale quando vuoi!

Yotta B3 ora in promo a 24,90 €, anziché 29,90 € mensili. (iva esclusa)

  • Download 30 Mbps
  • Upload 8 Mbps
  • Nessun vincolo contrattuale: puoi modificare o disdire il tuo abbonamento  senza costi aggiuntivi.

Digital Divide ed educazione digitale: come siamo messi?

più connettività alle generazioni future

Digital Divide: un’espressione anglofona che tratteggia la situazione di discreta arretratezza dell’Italia rispetto al resto d’Europa in materia di accesso alle tecnologia dell’informazione.

Ad uno sguardo superficiale non si direbbe: siamo tutti connessi, tutti con gli occhi incollati allo smartphone, con le dita incollate alla tastiera e ciascuno di noi, anche il meno “social-dipendente”, trascorre più di qualche ora al giorno  orientandosi, con maggiore o minore esperienza, in quel vasto mare che è il web.

L’apparenza purtroppo inganna.

Non siamo così ben messi dal punto di vista dell’accesso alla rete: il divario digitale non riguarda solo le aree più periferiche del nostro Paese, ma spesso la copertura delle connessioni è disomogenea anche all’interno delle stesse province o città.

Qualcuno obietterà: “E la fibra?Non abbiamo la fibra?”                  

Certo: la fibra dovrebbe avere capacità di resa molto più alte. In teoria.

Purtroppo, però, la teoria trova l’opposizione della realtà dei fatti, che nel caso specifico riguarda l’infrastruttura principale, che si articola nelle centraline che portano la connessione nelle varie zone di province e città.

Da queste centraline la connessione viene smistata a palazzi ed abitazioni, solitamente mediante il rame. Ed è a questo punto che la fibra perde la sua potenza.

Ed è questa la ragione perché sono stati fatti molti ricorsi sia all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle Telecomunicazioni, sia all’Antitrust, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato: in pratica, gli utenti si sono accorti che la fibra promessa non c’era ed era molto meno performante di quello che era stabilito dal contratto.

Come si può risolvere il problema?

Arginare il divario digitale non è cosa da poco, ma l’utente può fare la sua parte, impegnandosi nella sua educazione digitale.

Noi di Yottanet crediamo che un utente consapevole sia un utente che può usufruire meglio dei servizi che gli vengono offerti, perché sa orientarsi meglio nel vasto mare delle offerte proposte dai vari gestori.

Un utente consapevole conosce a fondo le proprie esigenze e sa comprendere quali sono le sue necessità in termini di Download/Upload.

Infine, un utente consapevole, informandosi e ricercando, sviluppa un certo senso critico “digitale”, che gli permette soprattutto di pretendere risposte, quando qualcosa non è sufficientemente chiaro e comprensibile.

Parliamo di Digital Divide e di voi utenti

Il divario digitale o digital divide è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.

I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. (Fonte: Wikipedia)

In Italia la maggioranza degli utenti si “accontenta” di linee di velocità inferiore ai 10 Mpbs, e addirittura circa un milione di famiglie si limita addirittura a meno di 2 Mpbs, anche quando la verifica copertura Adsl consentirebbe di aumentare la capacità della propria banda.

Ci stiamo impegnando affinché sempre più utenti possano usufruire di una buona connettività.
Sì, anche tu che vivi in un piccolo paese, difficile da raggiungere, dove può sembrare meno conveniente investire in infrastrutture e tecnologie.

Sappiamo quanto possa essere frustrante, stressante e penalizzante non disporre di una buona connessione.
Lo sappiamo perché anche noi viviamo in prima persona i piccoli disagi e gli svantaggi di un ambiente difficile e complesso da raggiungere per le infrastrutture.

Stiamo cercando di impegnarci per estendere i nostri servizi in zone poco servite o servite male.
Ovviamente ci vorrà tempo: Roma non è stata costruita in un giorno!
Ma se ci aiuti, possiamo già pensare a nuovi progetti ed investimenti!

Cosa puoi fare?
Ci basta sapere com’è la tua connessione (non vogliamo conoscere l’operatore, ma vogliamo solo avere un’idea della qualità del servizio) e da dove ci scrivi.
Raccoglieremo i dati, li studieremo e cercheremo di capire come raggiungerti.
Grazie!

Quattro motori di ricerca alternativi a Google

Da umani facciamo tante cose senza quasi pensarci: respiriamo, camminiamo, mangiamo, parliamo… e utilizziamo i motori di ricerca appena abbiamo bisogno di informazioni di qualsiasi tipo.

Alzi la mano chi non utilizza Google almeno dieci volte al giorno!

Se l’hai alzata, non ci crediamo, vogliamo le prove!

 

La banda ultra-larga con le condizioni contrattuali veramente chiare

Banda Ultra-larga con condizioni chiare

Scherzi a parte, da utenti, abbiamo messo e continuamo a mettere nelle mani di Google, una quantità immensa di dati.
Il bello, anzi il brutto, è che non ne siamo minimamente coscienti, perché è diventato talmente tutto così naturale, aprire il browser e digitare, che non diamo ai nostri dati personali il valore che meritano. Anzi, spesso non abbiamo minimamente consapevolezza di quello che accade, quando digitiamo la nostra domanda sul motore di ricerca.

 

Detto questo, però, è già un buon passo avanti sapere che esistono dei validi motori di ricerca alternativi a Google.

Certo, utilizzarli non modificherà la mole di dati di cui questo colosso dispone, ma permette a noi di essere utenti consapevoli: di fare, cioè, una scelta ponderata, responsabile e, appunto, consapevole.

Alla fine è questa è una delle tante libertà che, da utenti, possiamo permetterci: scegliere consapevolmente (e scusate se ripetiamo ossessivamente la parola “consapevole”) a chi fornire o meno i nostri dati.

Ecco quindi, brevemente, quattro motori di ricerca alternativi a Google. Ce ne sono anche altri, naturalmente!

Ecosia: un motore di ricera Green che dona l’80% dei suoi ricavi pubblicitari ad associazioni impegnate nella riforestazione del pianeta. In pratica: ogni volta che cercate qualcosa su questo motore di ricerca, decidete di essere parte di una community di oltre 6 milioni di persone impegnate a favore della riforestazione del pianeta e contro il cambiamento climatico.

DuckDuckGo: Questo motore di ricerca vi libererà dalla misteriosa pubblicità che vi perseguita quando avete visualizzato un prodotto o un e-commerce. DuckDUckgo, infatti, non monitora la vostra ricerca a fini commerciali.

WolfamAlfha: non è un vero e proprio motore di ricerca, ma un motore computazionale di conoscenza. Che vuol dire? Che quando cercate qualcosa, non vi appare la lista dei siti da consultare, ma direttamente la risposta che state cercando. Da consigliare anche ai ragazzi, come supporto (e non sostituito ai libri) per il loro studio.

Bing: è il motore di ricerca di Microsoft nato dalle ceneri di Live Search nel giugno 2009.
Offre una utilissima funzione nella ricerca immagini, attraverso cui trovare più facilmente immagini simili. Inoltre, attraverso il programma “Microsofr Rewards” è possibile trasformare le proprie ricerche su bing.com in premi e sconti da spendere su siti come Amazon.

Siti per lo streaming legali e gratuiti

Netflix è la piattaforma per guardare film e serie tv a pagamento più famosa in assoluto, ma non è l’unica opzione disponibile, soprattutto se sei alla ricerca di una soluzione che non preveda l’abbonamento mensile. 

Yotta3

Ovviamente non stiamo parlando di siti pirata che diffondono illegalmente materiale coperto da copyright, ma di piattaforme che consentono di guardare film in streaming in maniera del tutto legale e soprattutto GRATIS.

Eccone 3:

Popcorn TV:
Offre un ricco catalogo con più di 500 titoli (anche anime e cartoni animati, come Holly E Benji e C’era una volta Pollon). Non necessita della registrazione e dell’installazione di Flash Player.

Open Culture:
Oltre ad offrire gratis libri, audio-libri e corsi online, questo sito offre una ricca scelta di film di vario genere: circa 1150 titoli tra Noir, Western e Grandi Classici che hanno segnato la storia del cinema.
Sicuramente una risorsa per i cinefili più esigenti.
Unica pecca: gran parte dei film è in lingua originale.
Imperdibile, se te la cavi con l’inglese, o se stai cercando un sistema facile, veloce ed intuitivo per migliorare il tuo listening! 

MoviesFoundOnline.com:
Una piattaforma dove potrai trovare tutto ciò che è legalmente già presente in rete, soprattutto su Vimeo e YouTube.
Ottimo sito, se te la cavi con l’inglese, ma anche se vuoi esercitarti con l’ascolto. Anche questa piattaforma non necessita di registrazione.

Non ti resta che taggare l’amico addetto ai popcorn e quello addetto alla scelta del film!

Ps: Se lo streaming si blocca sul più bello, puoi sempre passare a Yottanet